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Era un giorno qualsiasi

ERA UN GIORNO QUALSIASI. UN LIBRO SULLA STRAGE DI SANT’ANNA DI STAZZEMA (E QUELLO CHE NE CONSEGUE)

E’ uscito a metà luglio “Era un giorno qualsiasi”, pubblicato dall’editore Terre di Mezzo, e dedicato, come si evince dal sottotitolo a una vicenda storica che è anche personale e familiare: “Sant’Anna di Stazzema, la strage del ’44 e la ricerca della verità. Una storia lunga tre generazioni”.

copertinaQual è il contenuto del libro? Diciamo tre cose:

  1. E’ il racconto della strage con gli occhi di uno scampato, mio padre Alberto, che all’epoca aveva dieci anni e a Sant’Anna di Stazzema, dov’erano sfollati, perse sua madre Elena. Una vicenda finora sconosciuta (Elena si salvò dalla strage alla Vaccareccia, ma morì uno/due giorni dopo per l’impossibilità di ricevere cure adeguate). Il racconto prosegue con la storia di vita di Alberto, che è l’io narrante, ma spazia fino ad abbracciare il contesto storico della strage e il processo che molto più tardi  ebbe luogo;
  2. E’ un libro sulla memoria e sul tentativo di comprendere quale fu l’origine di quell’orrore: risiedeva nell’ideologia nazista? Aveva a che fare con la natura e la psicologia dei soldati impegnati nella “guerra ai civili”? O c’era qualcosa di più?
  3. E’ un libro che prova a dire qualcosa sul ruolo civile, culturale e politico che Sant’Anna di Stazzema (e altri luoghi della memoria) potrebbero e dovrebbero avere al giorno d’oggi, in una fase che uno storico (Sergio Luzzatto) già oltre dieci anni fa definì di “crisi dell’antifascismo”. Pensando ad Elena e alle altre persone che persero la vita in quella strage, emerge l’idea di considerare Sant’Anna di Stazzema – simbolo delle stragi nazifasciste ma anche di quelle che sono venute dopo e di quelle che vengono praticate tuttora – come un luogo di nonviolenza, di rifiuto della guerra. Forse è questa la funzione che dovrebbero svolgere luoghi del genere nella società odierna, intrisa di violenza e di cultura della guerra.

PER APPROFONDIRE

La scheda sul sito di Terre di Mezzo

Il video della lettura pubblica a Sant’Anna di Stazzema, 26 agosto 2016

Un articolo di Tomaso Montanari su Repubblica Firenze del 6 agosto 2016: Il dolore infinito diventa memoria vittime e carnefici incisi nella pietra

Un articolo di Iacopo Gori sul Corriere della sera del 14 luglio 2016: Sant’Anna, la strage indicibile

L’intervista alla trasmissione Fahrenheit di Radio 3 il 12 agosto 2016

L’anticipazione uscita sul Quotidiano Nazionale del 14 luglio 2016: Una voce dalla strage di Sant’Anna “Così ho visto morire mia madre”. Cronaca familiare di un eccidio

La recensione sul Cittadino di Lodi di Ercole Ongaro, autore di “Resistenza nonviolenta 1943-45”: La strage nazista e quel dolore che ricompare

La recensione di Marco Pellegrini sul blog Terra Matta

Un’intervista per  Controradio del 12 luglio 2016

Un articolo sul Tirreno, edizione di Carrara, su Elena Guadagnucci “eroina resiliente”

Un’intervista, condotta da Emiliano Sbaraglia, per Radio Articolo 1

Un articolo su Left del 3 dicembre 2016 sulla presentazione del libro a Roma a Più libri più liberi

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Riccardo Noury, Lorenzo Guadagnucci e Simona Maggiorelli a Più libri più liberi, Roma 9 dicembre 2016

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