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A forza di cronaca nera

9 marzo 2012

La notizia riportata qui sotto riferisce dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio di Pavia sul tema della sicurezza letto attraverso i media. Emerge ancora una volta, come negli anni passati, lo spazio sproporzionato dedicato alle notizie di cronaca nera dall’informazione televisiva. Il confronto con gli altri paesi europei è eloquente: nello stesso periodo nel quale la Rai, attraverso i suoi tg, ha diffuso 1.173 notizie di nera,  in Francia ci si è fermati a 353, in Germania a 19!

L’informazione ansiogena e sbilanciata sulla cronaca nera è servita in questi anni a impostare il discorso pubblico, e la ricerca di consenso elettorale, sul tema della paura e dalle insidie che sarebbero legate alla presenza di cittadini stranieri nel nostro paese. In questo modo abbiamo capito ben poco di quel che ci accade intorno e ci ritroviamo straniti e impotenti di fronte al turbine della crisi economica, e soprattutto della campagna di demolizione dello stato sociale che i poteri pubblici stanno portando a compimento. 

———————

ROMA – La televisione italiana si è accorta tardi della crisi, come a
volerla esorcizzare, troppo presa dal racconto dei fatti di cronaca
che tanto sembrano piacere ai telespettatori. Meglio incentivare la
“passione criminale” degli italiani, trasformando la cronaca in uno
show e puntando sui “casi criminali”: l’omicidio  di Melania  Rea  (in
tutto, 616 notizie), di Yara Gambirasio (544) e  di Sarah  Scazzi,
(512).. L’indagine dell’osservatorio di Pavia contenuta nel “Rapporto
annuale dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza” fa le pulci
all’informazione televisiva italiana, scoprendo vecchie abitudini.

Le notizie dei reati rappresentano il 55% delle “notizie ansiogene”
apparse nei tg nazionali di prima serata, contro il 39% di quelle
legate alla crisi (rilevazione dal 15 dicembre 2011 al 14 gennaio
2012). Solo sei mesi fa, prima dell’estate, lo spazio dedicato ai
problemi economici e dell’occupazione, sui tg italiani, era di quasi
dieci volte inferiore rispetto a oggi. Ma i tg non sono tutti uguali.
Così si scopre che nel corso del 2011, il Tg3 e il TgLa7 hanno
dedicato alle emergenze economiche circa metà delle informazioni
nell’edizione di prima serata, allineandosi ai principali Tg europei.
Diversi i valori del Tg1 e del Tg5, fermi al 16%. Studio Aperto si è
fermato al 7%.
Diversa è l’attenzione destinata a fatti legati alla criminalità: nel
2011 Rai 1 ha dedicato 1.173 notizie, valore molto superiore a quello
delle europee Tve (444), France 2 (353), Bbc One (316), Ard (19).
La media è di 3 notizie al giorno. In 94
giorni su 100 il Tg1 racconta almeno un fatto criminale.

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