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Restiamo animali

5 marzo 2012

L’antispecismo è un concetto – e una pratica politica – che al momento non ha diritto di cittadinanza nella vita pubblica, né in politica. E’ una filosofia che tocca le radici più profonde del nostro sistema sociale, poiché critica un sistema di dominio che permette agli umani di schiavizzare e annientare miliardi di vite animali ogni anno, ed anche ad alcuni umani – certe oligarchie, alcuni gruppi sociali o religiosi o nazionali  – di dominarne altri. Nell’uno come nell’altro caso, chi detiene la forza e il potere, riesce a tracciare un confine che taglia fuori qualcuno: tutti o quasi tutti gli animali; una parte degli umani, secondo distinzioni variabili di genere, lingua, tradizione culturale, residenza geografica eccetera..

Immagine  Parlare di animali, in politica è considerato un divagamento; nel mondo dell’informazione, per lo più, una curiosità. Sarebbe invece il tempo di fare sul serio e di cogliere per intero la portata della critica antispecista alla società moderna. E’ l’ora di guardare agli altri animali con occhi nuovi: possiamo scoprire meraviglie e avere un aiuto per migliorare noi stessi, sia come individui, sia nelle scelte collettive. Il pianeta è vicino al collasso ambientale e le diseguaglianze sociali crescono in ogni parte del mondo: se non riusciamo a rivedere la posizione dell’uomo nell’ecosistema, non riusciremo a invertire una rotta che pare portare al disastro.

C’è da impostare un lavoro di lungo corso, cominciando con la messa fuori gioco di quelle barriere che separano gli attivisti animalisti da tutti gli altri; c’è la necessità di avvicinare le persone a una percezione diversa degli altri animali: il sistema di dominio e la voga consumistica ci hanno allontanato da questi nostri fratelli, oggi sconosciuti e considerati come degli oggetti, quindi sottoposti a torture orribili e a uno spaventoso programma di sterminio.

A Firenze, stiamo provando a dare un contributo in questa direzione, con il programma radiofonico “Restiamo animali”, che nel titolo si ispira all’esortazione con la quale Vittorio Arrigoni chiudeva le sue straordinarie corrispondenza dalla Striscia di  Gaza, nelle tragiche giornate dell’aggressione israeliana di un paio di anni fa.

E’ un programma serio ma anche scanzonato, vi si parla di antispecismo e di cucina “cruelty free”, di lotta contro lo sfruttamento degli animali e di filosofia; uno dei piatti forti di ogni puntata è l’incontro con uno o più animali. La trasmissione va in onda tutte le domeniche alle su Controradio, che si ascolta in Toscana sulle frequenze FM 96,3 e 98,9: la prima puntata, andata in onda domenica 4 marzo, è riascoltabile qui. Restiamo animali è anche un blog.

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